Feste e Festività… a tutti i costi? Anche no.

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Dunque ci risiamo: Natale e Capodanno alle porte, con tutto quello che comportano le festività più attese dell’anno. Con i ritmi frenetici che ormai riguardano praticamente tutti, ci si trova a far fronte anche ai “doveri” che il protocollo sembrerebbe imporre per questo periodo. Già, perché lo spirito delle vacanze natalizie sembra essere mutato con il tempo, ci si affanna per non scordare nessuno nella lista di auguri e nei pensierini da fare, come se il piacere nel fare un piccolo dono alle persone cui teniamo fosse stato sostituito da un’azione di marketing mirata a mantenere uno status ideale che possa garantire certe relazioni, anche se realmente poco importanti dal punto di vista affettivo.

Non solo, ci si dovrebbe buttare nella mischia se pur sensibilmente diminuita nella corsa ai regali dell’ultimo minuto, con il rischio di trovarsi a comprare cose completamente inutili e senza significato. Bisognerebbe poi scegliere dove o da e/o con chi passare il pranzo o la cena di Natale senza fare torto a nessuno, per poi trovarsi con l’enigma di fine anno a cui nemmeno i Maya hanno mai dato risposta: dove passare San Silvestro? Dilemma che pone la prerogativa di dover fare a tutti i costi qualche cosa. E allora, dove andare? In montagna tra le nevi ghiacciate, o al caldo per chi prevede di prendere un aereo; ai veglioni con i “trenini”, in piazza a gelare in mezzo a chi brinda con bicchieri di plastica o in posti dove si mangia malissimo pagando un occhio della testa. La lista sarebbe infinita.

Domanda: ma tutto questo è davvero necessario? Anche no.

Sono in tanti ad arrivare a fine anno con una stanchezza cresciuta da impegni multipli espletati nei mesi precedenti, a volte anche da preoccupazioni generate su vari livelli e le feste natalizie sono l’unica oasi di tempo da dedicare al riposo e al ristoro di energie che dovranno essere nuovamente operative con i primi giorni di gennaio. Allora ecco che un pensiero si sta facendo strada silenziosamente, corteggiando e conquistando da tempo già una quantità ancora non ben definita di persone le quali stanno di fatto uscendo da stereotipi imposti più dal mercato che dal cuore: l’idea di un programma fantastico per le feste, ovvero “Nessun Programma”!

Come??? Sì, nessun programma, il che potrebbe sembrare quasi snob anziché chic, ma se ci si pensa bene è molto più elegante che non rimediare situazioni forzate di cui non si ha nessun bisogno e men che meno voglia.

Allora sì al restare a casa, con i propri cari, un saluto a voce, al telefono e non via mail o WhatsApp a chi amiamo ed è lontano;  poi giusto un pensierino e più tempo che abbia un valore reale e profondo da regalare ai più piccoli.

Il profumo del pane fatto in casa che non si sentiva tra le mura domestiche da tempi inenarrabili, in contrapposizione al profumo di fiori ed essenze provenire da bollicine effervescenti che colorano l’acqua nella vasca da bagno. Le coperte di morbido peluche bianco sul divano per guardare quei film di Natale di quando eravamo bambini noi e per merenda, dopo un buon libro e un breve sonnellino pomeridiano, una fetta di pandoro o panettone artigianale o di quella meravigliosa torta di mele alla cannella che non si faceva più da anni.
Ci vuole tempo per queste cose, anche per saperle apprezzare.

Resta Capodanno, il cui programma è anch’esso fatto di “non programma”.

In stile “Cenerentola”, per intendere il concetto, non è affatto necessario tirare fino all’alba; con solo pochi amici tra quelli datati e marchiati D.O.C.; una cenetta di pesce creata con amore e semplicità, capace di inebriare anima e palato; TV e PC rigorosamente spenti; un sottofondo musicale delicato e non invasivo, candele ovunque e perché no, un bel paio di decolletè in camoscio rosso. Dettagli, minuscoli accorgimenti di un “non programma” tutto da realizzare a casa, ritrovando quei piaceri piccoli ma autentici in alternativa alla bagarre delle festività massive.

E per carità, dimenticavo, nessun rumore molesto di botti gettati dalle finestre, pericolosi e ineleganti come poche cose al mondo.

Feste e Festività… a tutti i costi? Anche no! E’ l’essenza vera di ciò che dovrebbero fornire come valore che va sottolineato. Il resto è solo contorno.

Auguri… con il cuore!

1 Comment

  1. Elsa

    25 dicembre 2014 at 10:24

    Assolutamente d’accordo, come non esserlo! In pochi lo ammettono, ed io con la mia famiglia staremo a casa, mi diletterò in cucina giocando con i fornelli per puro divertimento anche con i bambini, senza esagerazioni, senza affanno, in pieno relax!
    Ottimo articolo, buon Natale
    Elsa da Varese

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